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Influenza stagionale 2025-2026: ceppi circolanti, variante K e implicazioni per la vaccinazione

La stagione influenzale 2025–2026 è caratterizzata da un’intensa circolazione di virus influenzali, in particolare del sottotipo A(H3N2). Le analisi di sorveglianza virologica condotte nell’ambito di RespiVirNet indicano che, tra i virus A(H3N2) attualmente circolanti in Italia, il subclade K risulta nettamente prevalente.

La crescente attenzione verso la cosiddetta “variante K” rende opportuno chiarire cosa rappresenti dal punto di vista virologico, come si inserisca nel panorama dei ceppi influenzali stagionali e quali siano le implicazioni in termini di protezione vaccinale.

Come vengono classificati i virus influenzali

I virus influenzali responsabili dell’influenza stagionale sono virus a RNA, appartanenti alla famiglia Orthomyxoviridae, e comprendono principalmente i tipi A e B.
I virus di tipo A sono ulteriormente classificati in sottotipi, sulla base delle proteine di superficie che permettono al virus di entrare nelle cellule umane:

  • emoagglutinina (HA)
  • neuraminidasi (NA)

Negli esseri umani, i sottotipi A più rilevanti sono:

  • A(H1N1)pdm09
  • A(H3N2)

All’interno di ciascun sottotipo, i virus vengono ulteriormente suddivisi in cladi e subcladi, sulla base delle differenze genetiche, in particolare nella sequenza del gene HA.

Cos’è la variante (subclade) K

La cosiddetta variante K non rappresenta un nuovo virus né un ceppo emergente improvviso, ma un subclade del virus influenzale A(H3N2), appartenente al clade 2a.3a.1.

È identificata attraverso il sequenziamento del gene HA e riflette il normale processo di evoluzione genetica dell’influenza.
Questo processo consiste nell’accumulo progressivo di mutazioni che consentono al virus di modificare le proteine di superficie e di eludere parzialmente la pressione immunitaria della popolazione.

Nel corso della stagione 2025–2026, il subclade K è risultato dominante tra i virus A(H3N2) sequenziati in Italia, sia nei campioni comunitari sia in quelli ospedalieri.

Diffusione e quadro epidemiologico

Nella settimana 52/2025, l’influenza mostra elevati tassi di positività, in particolare nel flusso ospedaliero (oltre il 50%).
Il sottotipo A(H3N2), di cui K rappresenta la linea genetica prevalente, è inoltre il più frequentemente identificato tra le forme gravi e complicate di influenza monitorate dalla sorveglianza dedicata.

Vaccini antinfluenzali e variante K

I vaccini antinfluenzali stagionali vengono formulati con diversi mesi di anticipo, sulla base delle previsioni di circolazione dei ceppi influenzali elaborate a livello internazionale.
Di conseguenza, durante la stagione possano diventare predominanti subcladi che non coincidono perfettamente con i ceppi vaccinali di riferimento.

Nel caso della stagione in corso, il subclade K non coincide esattamente con i ceppi utilizzati per la formulazione vaccinale, tuttavia la vaccinazione rimane uno strumento di prevenzione fondamentale.
L’immunità indotta dal vaccino è in larga parte cross-reattiva, soprattutto nei confronti degli esiti più severi dell’infezione.
Le evidenze disponibili indicano che la vaccinazione continua a ridurre:

  • il rischio di forme gravi,
  • le complicanze,
  • l’ospedalizzazione.

Un dato rilevante emerso dalla sorveglianza delle forme gravi è che la maggior parte dei casi riguarda persone non vaccinate, confermando il ruolo della vaccinazione come misura di protezione, anche in presenza di variabilità genetica del virus.

Bibliografia:

https://www.epicentro.iss.it/influenza/tec

https://respivirnet.iss.it/pagine/rapportoInflunet.aspx