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Progetto RSV ComNet


Contesto: Il virus respiratorio sinciziale (RSV) è una causa importante di infezioni acute delle basse vie respiratorie, come la polmonite e la bronchiolite, in particolare tra i bambini al di sotto dei 5 anni di età. Nonostante la maggior parte delle infezioni e dei casi con maggior gravità clinica si verifichino proprio durante la prima infanzia, il RSV è anche riconosciuto come una delle cause più comuni di infezioni acute delle vie respiratorie negli adulti, con un carico di malattia e di mortalità particolarmente importante soprattutto negli anziani e negli adulti immuno-compromessi.

Lo studio RSV ComNet è uno studio prospettico di coorte multinazionale e multicentrico nell’ambito dell’assistenza primaria che si svolge a partire dalla stagione invernale 2021/2022.

Lo scopo dello studio è di valutare, attraverso un protocollo pilota, il carico delle infezioni da RSV nei bambini piccoli (<5 anni) e negli adulti (>60), nelle cure primarie, in 4 paesi Europei: Italia, Spagna, Regno Unito (Inghilterra) e Paesi Bassi.

In Italia partecipano 5 centri: Genova, Pisa, Milano, Roma, Bari.

Tutti i soggetti con sospetta ARI saranno sottoposti a tampone naso-faringeo da parte di MMG e PdL. Per la definizione di caso affetto da ARI vengono utilizzati i criteri proposti dall’OMS, ovvero insorgenza improvvisa di uno o più dei seguenti sintomi: tosse, fiato corto, mal di gola, raffreddore e giudizio da parte del medico che lo stato di malattia sia riferibile ad un’infezione.

In caso di positività al Virus Respiratorio Sinciziale i pazienti saranno sottoposti a due questionari, uno in 14°giornata e uno in 30° giornata.

L’obiettivo principale: Valutare l’impatto di RSV e delle sue complicanze nelle due categorie oggetto di studio, per pianificare l’introduzione di strategie di immunizzazione atte a prevenire e controllare il RSV.