Al momento stai visualizzando A chi si raccomanda la vaccinazione stagionale

A chi si raccomanda la vaccinazione stagionale

Secondo il PNPV 2017-2019 la vaccinazione antinfluenzale è consigliata per:

  • Persone ad alto rischio di complicanze o ricoveri correlati all’influenza
    • Donne che all’inizio della stagione epidemica si trovano nel secondo e terzo trimestre di gravidanza;
    • Soggetti dai 6 mesi ai 65 anni di età affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza (malattie croniche a carico dell’apparato respiratorio – inclusa l’asma grave, la displasia broncopolmonare, la fibrosi cistica e la broncopatia cronico ostruttiva-BPCO -, malattie dell’apparato cardio-circolatorio, comprese le cardiopatie congenite e acquisite, diabete mellito e altre malattie metaboliche – inclusi gli obesi con BMI >30 -, insufficienza renale/surrenale cronica, malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie, tumori, malattie congenite o acquisite che comportino carente produzione di anticorpi, immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV, malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinali, patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici, patologie associate a un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie -ad es. malattie neuromuscolari, epatopatie croniche).
    • Soggetti di età pari o superiore a 65 anni;
    • Bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di Sindrome di Reye in caso di infezione influenzale;
    • Individui di qualunque età ricoverati presso strutture per lungodegenti;
  • Persone che possono trasmettere l’infezione a soggetti ad alto rischio
    • Medici e personale sanitario di assistenza in strutture che, attraverso le loro attività, sono in grado di trasmettere l’influenza a chi è ad alto rischio di complicanze influenzali;
    • Familiari e contatti (adulti e bambini) di soggetti ad alto rischio di complicanze (indipendentemente dal fatto che il soggetto a rischio sia stato o meno vaccinato);
  • Soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo e categorie di lavoratori (forze di polizia; vigili del fuoco; lavoratori particolarmente esposti per attività svolta e al fine di contenere ricadute negative sulla produttività)
  • Personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani (allevatori; addetti all’attività di allevamento; addetti al trasporto di animali vivi; macellatori e vaccinatori; veterinari pubblici e libero-professionisti.)
  • Altre categorie (Donatori di sangue)